Ottobre 26, 2017

La lavorazione Capitonnè dello stile classico…

Cosa vuol dire Capitonnè?
Parecchio “abbottonata”, è una tradizionale lavorazione artigianale che dona ai mobili imbottiti un aspetto molto caratteristico.

L’avete già vista spesso, ad esempio nei classici divani Chesterfield la lavorazione capitonnè. È così che si chiama la caratteristica applicazione di bottoni sul rivestimento imbottito, il più delle volte secondo un motivo regolare quadrato o romboidale. Questa trapuntatura romboidale è anche conosciuta come trapuntatura inglese (la colpa è del divano Chesterfield!).

La classica lavorazione a mano è un procedimento costoso e complesso. La fodera è sistemata con cura per formare delle pieghe; i bottoni vengono applicati per lo più a diversi centimetri di profondità nella spessa imbottitura. La delicata capitonnè di superficie serve più come decorazione che come elemento di rinforzo. Esiste inoltre la lavorazione a macchina.

Mentre l’imbottitura classica è realizzata in crine o fibra di cocco, oggi questa tecnica con bottoni e pieghe è spesso eseguita su un fondo di poliuretano espanso. Inoltre, la capitonnè viene usata per decorare non solo divani, poltrone e sedie, ma sempre più spesso anche per le testiere del letto. E le porte: pensate ai rispettabili uffici dei capi, che sono imbottiti per l’isolamento acustico!

I bottoni applicati a intervalli regolari sono per lo più rivestiti con la stessa stoffa o pelle della fodera. Alcuni designer si concedono però anche delle stravaganze e aggiungono sui bottoni piccole applicazioni, strass o scelgono un colore contrastante.

Per un mobile capitonnè, d’altronde, serve più stoffa rispetto a un rivestimento liscio. Buono a sapersi: nella capitonnè, che determina sempre anche una tensione del materiale, le stoffe della fodera si comportano in maniera del tutto diversa; alcune pelli sembrano in alcuni punti più chiare. Per questo motivo si parla di effetto “pull up”.

Visivamente simili sono le imbottiture trapuntate; in questi casi non si usano bottoni o una struttura profonda, ma la stoffa del rivestimento (ad esempio su imbottiture voluminose o se presente il tessuto-non-tessuto) viene soltanto impuntita. L’effetto tridimensionale è molto inferiore.

Fonte: www.houzz.it

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